Scade il prossimo 1 marzo 2013 il termine breve di 60 giorni previsto dal Collegato Lavoro (L. n. 183/2010) e prorogato dal Decreto Milleproroghe 2011 (D.L. n. 225/2010, come convertito dalla L. n. 10/2011) per la proposizione di impugnazione, anche extragiudiziale, avverso i contratti di lavoro pregressi rientranti nelle previsioni di cui all’art. 32 L. n. 183/2010.

Secondo parte della giurisprudenza di merito (Trib. Milano, 3-4 agosto 2011, n. 3914; in senso contrario, Trib. Milano, 29 settembre 2011,  n. 4404 e 16 dicembre 2011, n. 6214), il differimento dei termini di impugnazione previsti dal Collegato Lavoro si dovrebbe applicare anche alla cessazione dei rapporti a termine e non soltanto ai licenziamenti, nei confronti dei quali il termine di impugnazione stragiudiziale di 60 giorni era già previsto dall’art. 6 L. n. 604/1966.

Seguendo tale ragionamento, anche le ulteriori tipologie di rapporti contemplate dall’art. 32 L. n. 183/2010 risulterebbero beneficiarie della proroga disposta dal D.L. n. 225/2010, come convertito dalla L. n. 10/2011, con la conseguenza che scadrebbe per i lavoratori al più tardi il prossimo 1 marzo 2013 il termine di impugnazione, quantomeno stragiudiziale, per tutti i casi pregressi rientranti nella previsione della norma richiamata (licenziamenti, contratti di lavoro a tempo determinato, somministrazione di lavoro, recesso del committente nei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e di lavoro a progetto, trasferimento del lavoratore ai sensi dell’art. 2103 cod. civ., trasferimento d’azienda ai sensi dell’art. 2112 cod. civ., etc.).

Tribunale di Milano, sentenza 04.08.2011, n. 3914 (.pdf)

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